Ecuador: Esplode il sistema carcerario, si contano al momento 79 decessi.

Le rivolte si sono svolte all’interno delle case circondariali di Guayaquil, Cuenca e Latacunga, tutte e tre di massima sicurezza, le quali rappresentano il 70% delle persone private di libertà in Ecuador.

Secondo le autorità dello stato, in particolare il direttore del sistema carcerario e il ministro dell’interno, le rivolte sono motivate dalla lotta di diversi gruppi criminali per il controllo delle case circondariali, a sedare le rivolte sono state le forze di polizia e l’esercito ecuadoriano, questi ultimi erano già intervenuti nel dicembre scorso per problemi legati al controllo degli armamenti nelle case circondariali.

Al momento la crisi sembrerebbe stabile e non si contano tra le vittime agenti di polizia e civili.

Amnistia Internazionale chiede "Le autorità ecuadoriane non possono sottrarsi alla loro responsabilità attribuendo i fatti solo a controversie tra organizzazioni criminali, il che rende invisibile solo la grave situazione dei centri di detenzione", prosegui Guevara Rosas. "Le autorità devono essere ritenute responsabili di quanto accaduto nei centri penitenziari e la Procura Generale dello Stato deve indagare sui fatti in modo indipendente ed esaustivo, con la dovuta diligenza, al fine di determinare le responsabilità penali individuali, se del caso, e quelle civili, a seconda dei casi ".per concludere, Guevara commenta nel comunicato Le violenze registrate ieri, le cause e attori devono essere determinati in via giudiziaria, si verificano in un contesto di assenza di politiche pubbliche che affrontino i problemi strutturali delle carceri in Ecuador. "

Articolo in aggiornamento

De,. David PazmiñoRedazione de Il Quotidiano Latinoamericano