Venerdì i vescovi Tasca e Spreafico presentano il libro “Gli anziani e la Bibbia” all’Annunziata

Nella regione più vecchia d’Italia, nel cuore di una pandemia che ha isolato e colpito drammaticamente la generazione anziana, venerdì la Comunità di Sant’Egidio presenterà il libro “Gli anziani e la Bibbia. Letture spirituali della vecchiaia”

Venerdì 5 marzo, ore 18.00 Basilica della Ss. Annunziata del Vastato,  Genova Presentazione del libro “Gli anziani e la Bibbia. Letture spirituali della vecchiaia” (ed. Morcelliana)

Intervengono:

Letterio Mauro, docente di Storia della Filosofia all’Università di Genova Andrea Chiappori, responsabile Sant’Egidio Liguria Ambrogio Spreafico, coautore del libro, vescovo della diocesi di frosinone-Veroli-Ferentino Partecipa l’arcivescovo di Genova, monsignor Marco Tasca.

L’incontro sarà trasmesso anche in diretta streaming sul sito www.santegidioliguria.org e sul canale YouTube “Sant’Egidio Liguria” ( https://youtu.be/E0ME8PVYupw ).

«Il numero degli anziani è cresciuto. La loro età media si è innalzata. E la realizzazione di un sogno antico dell’umanità: vivere a lungo, allontanare le frontiere della morte il più in avanti possibile, una vera “benedizione”. Ma non possiamo nasconderci un paradosso: tale benedizione è divenuta una “maledizione” in parecchi casi. Un dramma per tanti. E un problema sociale complessivo. La lettura della Bibbia aiuta a comprendere meglio il valore degli anziani: come facciano parte, in maniera rilevante, della storia umana e religiosa. Ecco il senso di questo libro, una riflessione sulle figure “anziane” della Bibbia – Noè, Abramo, Giobbe, Zaccaria, Simeone e Anna, Nicodemo… – nel loro rapporto con la vita e con i giovani, frutto di un’esperienza di amicizia pluridecennale con gli anziani da parte della Comunità di Sant’Egidio. Gli “anziani biblici”, in modi diversi, hanno avuto un rilievo nella storia per la loro fede e la loro umanità. Forse abbiamo perso, in parte, il senso della “benedizione”, ma la Bibbia ci aiuta a recuperarlo. Ed è un senso della vita che s’irradia e si allarga a tutte le stagioni dell’esistenza. Porre gli anziani nel cuore della famiglia, della comunità o della società, è l’inizio di un cambiamento umano radicale, che abbiamo chiamato “rivoluzione comunitaria”. Gli anziani sono la “pietra d’angolo” da cui ricominciare la ricostruzione della società».

Dalla prefazione di Andrea Riccardi.