Un incontro di culture, fede e memoria ha illuminato la Chiesa della Consolazione di Genova nella giornata di domenica 11 gennaio, in occasione della visita ufficiale del Console Generale del Perù, Carlos Taveras, accompagnato dall’Abogado Fernando Linares, Console Generale di Panama, e dal Vice Console dell’Ecuador Edison Paredes.

La delegazione consolare ha reso omaggio al Presepe Andino dell’Apurímac, un’opera che porta nel cuore della città la spiritualità, i colori e la tradizione del Perú Profondo.

Un momento di accoglienza e testimonianza

Dopo la celebrazione della Messa, la comunità ha vissuto un intenso momento di accoglienza guidato da Padre Berni, missionario italiano che ha trascorso cinquant’anni in Perù. Con emozione e gratitudine, ha condiviso il percorso della sua missione nelle terre alte dell’Apurímac, ricordando l’incontro tra la fede cristiana e la cultura andina, un dialogo che continua a generare ponti e fraternità.

Il ringraziamento del Console del Perù e il significato del Presepe Andino

Il Console del Perù, Carlos Taveras, ha espresso profonda riconoscenza ai colleghi consoli presenti e a Padre Berni per la sua lunga testimonianza di servizio. Ha inoltre rivolto un sentito grazie alla Chiesa della Consolazione per aver ricreato con cura e sensibilità questo splendido presepe, capace di raccontare l’identità di un popolo attraverso simboli, colori e tradizioni ancestrali.

Proprio a partire dalle sue parole di gratitudine, si comprende il valore profondo del Presepe dell’Apurímac, che rappresenta molto più di una semplice raffigurazione della Natività. Questa forma religiosa, radicata nelle comunità delle Ande, è un intreccio di fede, speranza e identità culturale, dove il sacro si fonde con gli elementi della vita quotidiana.

La Natività viene reinterpretata secondo lo stile di vita andino, unendo la spiritualità cristiana ai simboli locali e trasformando la celebrazione in un patrimonio vivo, capace di attraversare le generazioni. Una tradizione che, a livello internazionale, è riconosciuta come simbolo culturale di grande valore, al pari delle rappresentazioni esposte in luoghi emblematici come San Pietro.

La presenza delle autorità consolari e la calorosa accoglienza della Chiesa della Consolazione testimoniano un modello di solidarietà, integrazione e rispetto reciproco, capace di unire storie e tradizioni diverse in un’unica grande famiglia.

@ivonnetorrestacle1– Il Quotidiano Latinoamericano

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