Giovedì 12 marzo, alle 17.45, la basilica della SS. Annunziata del Vastato a Genova ha accolto il grande “popolo” di Sant’Egidio per celebrare i 58 anni della Comunità, in una liturgia presieduta dal presidente della Conferenza Episcopale Italiana, il cardinale Matteo Zuppi.

La basilica ha accolto persone di ogni età e condizione sociale: amici, sostenitori, famiglie, anziani, persone con disabilità, rifugiati arrivati attraverso i corridoi umanitari, e tanti senza fissa dimora — alcuni dei quali usciti dalla strada proprio grazie al sostegno di Sant’Egidio.

In un anno segnato da conflitti ancora aperti in molte parti del mondo — dal Medio Oriente all’Ucraina, dal Nord del Mozambico al Sudan — la Comunità ha voluto ricordare i popoli che soffrono la guerra, insieme alle crescenti povertà e alle emergenze ambientali che attraversano tanti Paesi.

Alla celebrazione è seguita una festa aperta a tutti i partecipanti, nel segno della fraternità e dell’inclusione.

Foto: S.E. Matteo Zuppi, Presidente della Conferenza Episcopale Italiana, Andrea Chiapori, Responsabile della Comunità Sant’Egidio per la Regione Liguria. Marco Bucci, Presidente della Regione Liguria, Alessandro Terrile, Vicesindaco, Augusto Cosulisch, Decano del Corpo Consolare Regione Liguria, Fernando Linares, Console Generale di Panama, Carlos Taveras, Console Generale della Repubblica del Perù, Óscar Izquierdo, Console Generale dell’Ecuador, Carlos Girón, Vice Console della Repubblica Dominicana, David Pazmiño, Assessore alle Relazioni Pubbliche e Diplomatiche di Panama.. La loro presenza ha conferito all’evento un forte valore istituzionale, sottolineando l’importanza del dialogo, della cooperazione internazionale e della partecipazione attiva delle comunità presenti sul territorio.

Un anno di solidarietà

L’ultimo anno è stato particolarmente significativo per Sant’Egidio. Tra i momenti più importanti, la beatificazione di Floribert Bwana Chui, giovane congolese della Comunità ucciso a 26 anni per aver rifiutato la corruzione, e l’Incontro internazionale “Osare la Pace”, che in ottobre ha rilanciato con forza il valore del dialogo e della costruzione di un mondo più umano, con un appello conclusivo di Papa Leone.

A Genova, dove la Comunità conta circa mille membri di tutte le età, si è intensificato l’impegno accanto agli anziani — così numerosi nella nostra Regione — ai senza dimora e ai minori. Sono attivi tredici centri socio‑educativi gratuiti “Scuole della Pace”, animati da oltre 150 giovani volontari, e il programma “Nuovo Orizzonte” per contrastare la segregazione scolastica nel quartiere Cep.

Il 25 dicembre, Sant’Egidio ha messo a tavola circa 14mila persone, per combattere solitudine ed esclusione e restituire dignità a chi vive situazioni di fragilità.

@ivonnetorrestacle1@davidpazmio

Lascia un commento

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.

In voga

Scopri di più da Il Quotidiano Latinoamericano

Abbonati ora per continuare a leggere e avere accesso all'archivio completo.

Continua a leggere