Genova, 10 agosto 2026 – La comunità ecuadoriana di Genova ha celebrato il Primo Grido di Indipendenza del 1809, una delle date più significative della storia repubblicana dell’Ecuador. In una città che ospita una delle più numerose comunità ecuadoriane d’Europa, la ricorrenza ha assunto un valore speciale, intrecciando spiritualità, cultura e presenza istituzionale.

Le celebrazioni si sono svolte domenica 9 agosto, coinvolgendo famiglie, associazioni e rappresentanti della comunità in una giornata di identità e memoria condivisa.
Celebrazione religiosa a Santa Caterina

La giornata si è aperta con la tradizionale Misa Tedeum presso la Chiesa di Santa Caterina, presieduta da Padre Vittorio Vitalino, figura da anni vicina alla comunità latino-americana.
Un momento di raccoglimento che ha riunito famiglie, associazioni e cittadini, rafforzando il senso di identità e appartenenza.
Iniziativa del Consolato Generale dell’Ecuador Cerimonia Istituzionale a Tursi

Le celebrazioni sono proseguite a Palazzo Tursi, sede del Comune di Genova, alla presenza delle autorità della Prefettura, della Questura e dei rappresentanti istituzionali cittadini. Per il Comune di Genova è intervenuta Arianna Viscogliosi, che ha portato i saluti istituzionali in rappresentanza della Sindaca Silvia Salis, sottolineando il contributo sociale, culturale e lavorativo della comunità ecuadoriana nel tessuto cittadino.

Dopo l’esecuzione degli inni nazionali dell’Ecuador e dell’Italia, il Console ha rivolto un messaggio di unità, coesione e riconoscenza, evidenziando il lavoro svolto dal Consolato insieme alla comunità ecuadoriana, alle associazioni e ai loro presidenti, che ogni giorno contribuiscono alla rappresentanza e alla crescita della diaspora ecuadoriana in Liguria.

Il momento centrale della cerimonia è stato l’intervento del Ministro Óscar Izquierdo, Console Generale dell’Ecuador. Nel suo discorso, il Console ha presentato il riassunto del primo anno di attività del programma “Balcón del Migrante”, illustrando i risultati ottenuti.
Il Console ha evidenziato come il Balcón del Migrante sia diventato un punto di riferimento stabile, capace di offrire ascolto, accompagnamento e soluzioni concrete.
Ha poi rivolto un messaggio di unità, coesione e lavoro condiviso, riconoscendo il ruolo fondamentale delle associazioni e dei loro presidenti nel rafforzare la diaspora ecuadoriana in Liguria.

Durante la cerimonia è stato condiviso il videomessaggio del Ministro degli Affari Esteri, Roberto Kury, che ha ricordato: “Il 10 agosto segna l’inizio del nostro cammino verso un Ecuador sovrano. Oggi questo spirito vive in ogni rappresentanza e consolida la nostra amicizia nel mondo. In questa ricorrenza, rendiamo omaggio a chi porta in alto il nome dell’Ecuador con impegno e amore per la patria.”

La cerimonia istituzionale è stata arricchita dalle esibizioni della cantante Giulia Pasion e del gruppo folklorico dell’Associazione Casa del Migrante, che hanno portato colori, tradizioni e un forte valore simbolico.

La giornata è proseguita in Piazza della Vittoria, animata dal gruppo musicale. Son de Barrio, che ha portato ritmi di salsa e merengue coinvolgendo residenti e passanti.

Il momento più iconico della giornata è stato l’illuminazione della Fontana di Piazza De Ferrari e della facciata del Palazzo della Regione Liguria nei colori dell’Ecuador: giallo, blu e rosso.

Un gesto istituzionale che testimonia la vicinanza della città alla comunità ecuadoriana e il riconoscimento del suo ruolo nella vita cittadina.


Le celebrazioni del Primo Grido di Indipendenza dell’Ecuador confermano il ruolo centrale della comunità ecuadoriana nella vita sociale, culturale e civica di Genova.
La collaborazione tra istituzioni italiane, Consolato Generale dell’Ecuador, associazioni e cittadini testimonia un percorso di integrazione solido, rispettoso e partecipato. Genova continua a riconoscere e valorizzare una comunità che contribuisce con impegno, lavoro e cultura alla crescita del territorio.



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